Aprile 2022, Attualità

ARMI PROIBITE USATE DALLA RUSSIA IN UCRAINA: LE PROVE

In questo articolo parliamo delle bombe a grappolo, una particolare arma messa in campo dalla Russia nel conflitto in Ucraina. Innanzitutto ne...

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In questo articolo parliamo delle bombe a grappolo, una particolare arma messa in campo dalla Russia nel conflitto in Ucraina. Innanzitutto ne descriviamo le caratteristiche e il funzionamento, analizziamo poi le convenzioni internazionali relative all’utilizzo di questo tipo di armi e infine mostriamo le prove, verificate da fonti attendibili, del loro uso da parte dell’esercito russo.

Cosa sono le bombe a grappolo?

Le bombe a grappolo sono ordigni che quando vengono attivati rilasciano delle submunizioni in un’area; l’esplosione di una munizione a grappolo copre quindi l’area con un gran numero di piccole esplosioni. Le submunizioni si spargono in modo impreciso e casuale, rischiando quindi di produrre danni collaterali, specialmente in contesti urbani.

Il 94% delle vittime causate dalle bombe a grappolo dagli anni ‘60 ad oggi è costituito da civili. Inoltre, anche nelle versioni più moderne, si stima che il 30% delle submunizioni rimanga inesploso, sono proprio questi ordigni inesplosi a causare il maggior numero di vittime.[1]

Quali convenzioni non vengono rispettate da questo tipo di armi?

L’Articolo 51 del Protocollo Addizionale alla Convenzione di Ginevra del 1977 proibisce gli attacchi indiscriminati e li definisce come tutti gli attacchi che non sono diretti a uno specifico obiettivo militare o che utilizzano un arma i quali effetti non possono essere limitati a uno specifico obiettivo militare[2].

Un ulteriore trattato è stato stilato nel 2008 appositamente per l’abolizione delle bombe a grappolo ed è stato ratificato da 110 nazioni, tra le quali però non compaiono Russia e Stati Uniti.[3]

L’uso di bombe a grappolo in Ucraina da parte della Russia

L’episodio di seguito analizzato è stato verificato da Amnesty International che ha esaminato video e immagini satellitari confermando l’attacco del 25 Febbraio 2022 verso un asilo della città di Okhtyrka, vicino al confine con la Russia; l’attacco ha coinvolto l’uso di bombe a grappolo e ha causato la morte di 2 adulti e un bambino[4].

Nella mattina del 25 Febbraio, secondo giorno della guerra russo-ucraina, un battaglione delle forze russe facente parte dell’armata Nord si trova a Ovest di Okhtyrka, da questa posizione parte un bombardamento missilistico con obiettivo un deposito ucraino. Le forze russe, completamente incuranti di potenziali danni collaterali, lanciano una serie di missili caricati con ordigni a grappolo verso un quartiere urbano della città.

Il bersaglio viene mancato; le testate, ancora in volo, sganciano le submunizioni che raggiungono dei complessi residenziali e un l’asilo, situati a 300 metri più a Sud del deposito. Le esplosioni causano la morte di 3 civili. Immagini molto crude dell’avvenimento sono state catturate da un drone, il video è disponibile su alcuni social.

Vista satellitare [5]

Il missile ancora intatto si abbatte nel giardino del complesso residenziale. I resti del missile sono stati documentati con foto e video dove é chiaramente visibile il vano contente le submunizioni, ora vuoto.

Resti del missile [6]

Come hanno fatto i russi a mancare il bersaglio di così tanto?

I lanciamissili BM-27 Uragan usati dall’esercito russo non sono guidati e risultano estremamente imprecisi, a peggiorare ulteriormente la situazione ha contribuito il tipo di missile usato, ovvero un 9M27K con cariche a grappolo, modello 9N210. Le bombe a grappolo sono a loro volta parecchio imprecise e si disperdono in un’area in maniera casuale.

Il lanciamissili BM-27 [7]

Si tratta di un errore in ‘’buona fede’’ o di un crimine di guerra?

Il solo bombardamento missilistico in area urbana potrebbe già essere proibito dalla convenzione di Ginevra in quanto considerabile attacco indiscriminato. Inoltre, l’uso delle munizioni a grappolo, come già spiegato precedentemente, è proibito.

I russi non solo hanno bombardato un bersaglio vicinissimo a un centro abitato con delle armi notoriamente imprecise, ma hanno inoltre ignorato il rischio di coprire un’area urbana con bombe inesplose.

Un’azione simile non dovrebbe mai essere stata condotta. Amnesty crede che l’attacco faccia parte di una dottrina d’incuranza verso possibili danni collaterali e crede che l’episodio possa essere considerato un crimine di guerra.

Questo è solo uno dei tanti eventi, nel conflitto in Ucraina, dove dei civili hanno perso la vita a causa di combattimenti militari. Il numero di vittime civili verificate dall’OHCHR al 28 Aprile 2022 è di 2899[8].

Se la guerra non può essere evitata, allora il nostro auspicio è che almeno l’impatto sulla popolazione civile sia minimo.


[1] https://www.hi-us.org/cluster_munition_monitor_update

[2] https://www.un.org/en/genocideprevention/documents/atrocity-crimes/Doc.34_AP-I-EN.pdf

[3] https://en.wikipedia.org/wiki/Convention_on_Cluster_Munitions

[4] https://www.amnesty.org/en/latest/news/2022/02/ukraine-cluster-munitions-kill-child-and-two-other-civilians-taking-shelter-at-a-preschool

[5] https://www.google.it/maps

[6] https://twitter.com/666_mancer/status/1497190914325987329

[7] https://commons.wikimedia.org/wiki/File:BM-27_Uragan_on_Chernihiv_proving_grounds_2018_01.jpg

[8] https://www.statista.com/statistics/1293492/ukraine-war-casualties

UN GRANDE SUCCESSO

Fabio Colombi in Aprile 2022, Sport
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