Critica, Marzo 2022

“PER ESSERE INSOSTITUIBILI BISOGNA ESSERE DIVERSI”

I segreti di Coco Chanel Coco Chanel, pseudonimo di Gabrielle Bonheur Chanel è stata una celebre stilista francese nel XX secolo e...

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I segreti di Coco Chanel

Coco Chanel, pseudonimo di Gabrielle Bonheur Chanel è stata una celebre stilista francese nel XX secolo e fondatrice della conosciuta casa stilistica Chanel.  

La sua è stata un’infanzia sfortunata: la prematura morte della madre, l’abbandono da parte del padre Chanel, che di mestiere faceva il venditore ambulante, gli anni in affidamento alle suore del Sacro Cuore. È proprio in questo contesto che Gabrielle inizia a definire il suo marchio “Chanel” che poi diventerà conosciuto a livello globale, rivoluzionando così la moda.  

Tuttavia, mentre otteneva grandi successi, fama e adulazione, nascondeva al mondo un lato oscuro non ancora così noto. Durante la seconda guerra mondiale ha infatti intrapreso una relazione amorosa con il generale nazista Hans Günther von Dincklage e ci sono molte prove che suggeriscono che le sue collaborazioni coi nazisti non si sono fermate qui, come ci testimonia il libro dell’autore e giornalista Hal Vaughan “Sleeping With The Enemy: Coco Chanel’s Secret”, nel quale ricostruisce gli anni nascosti della vita di Coco, dall’occupazione nazista di Parigi al dopo guerra. 
Vaughan rivela la verità sulla lunga collaborazione di Chanel con gli alti funzionari di Hitler nella capitale francese occupata dal 1940 al 1944.  
Il libro mette in luce come essa sia diventata un agente dell’intelligence tedesca; come e perché sia stata arruolata in diverse missioni di spionaggio; come sia sfuggita all’arresto in Francia dopo la guerra, nonostante le sue attività fossero note alla rete di intelligence gollista; come poi sia scappata in Svizzera per un esilio di 9 anni con il suo amante; e come, nonostante l’apertura di un caso da parte della corte francese riguardante le attività di spionaggio di Chanel, non sia mai stata condannata.  

Gli studiosi che hanno indagato sull’orientamento nazista della donna hanno collegato il suo antisemitismo a un’antipatia per la famiglia ebraica dei Wertheimer, la quale finanziò la produzione della famosa linea Chanel n°5. I Wertheimer detenevano il 70% del capitale, l’uomo d’affari che presentò loro il profumo il 20% e il restante 10% a Coco. 
Chanel cercò di riprendersi il controllo dell’azienda, facendo causa alla famiglia senza però avere successo.

Oggi Alain e Gérard Wertheimer sono co-proprietari del marchio da 32 miliardi di dollari.   

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