Informatica e programmazione, Marzo 2022

COME GLI HACKER HACKERANO E COME DIFENDERSI

In questo periodo non sono poche le occasioni in cui sentiamo parlare di attacchi informatici ed è lecito chiedersi se sia poi...

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A fisher fishing :)

In questo periodo non sono poche le occasioni in cui sentiamo parlare di attacchi informatici ed è lecito chiedersi se sia poi così sicuro navigare nel web come facciamo tutti quotidianamente. Fortunatamente non siamo noi a doverci preoccupare di implementare barriere che permettano di sventare gli assalti dei cracker, ma siamo noi ad inserire le informazioni che sono il loro obiettivo. È fondamentale rendersi conto di ciò perché il modo più efficace per ottenere i dati di un utente è proprio chiederglieli. Dunque sì: l’anello debole della sicurezza informatica è senza alcun dubbio l’essere umano.

Phishing

È il metodo più semplice per rubare le identità dei moltissimi naviganti che ancora non si sono imbattuti in questo articolo. Vi sarà già capitato di ricevere una mail o un SMS dalla vostra banca che vi chiede di effettuare l’accesso al loro sito web (o così pare) in genere con il pretesto di un errore interno. Se avete dei dubbi piuttosto contattate la filiale e fatevi assicurare che quella che state leggendo è una truffa bella e buona. Sfatiamo un mito: un link è di per sé innocuo, e tale è anche cliccarci sopra: l’importante è però non inserire i propri dati.

Cosa sono gli adware?

I virus più innocui sono sicuramente gli adware poiché si “limitano” a mostrare pubblicità indesiderata sul tuo computer e solitamente nulla di più, gli antivirus sono in grado di rilevarli con facilità.

Cosa sono i ransomware?

I ransomware invece sono una tipologia molto più pericolosa di virus perché possono criptare i tuoi dati. Solitamente gli antivirus predefiniti non riescono ad individuarli, conviene quindi affidarsi ad un antivirus esterno.

Entrambe queste tipologie di virus hanno un comune denominatore: sono tutti introdotti nel sistema dall’essere umano.

Avere password sicure

Un altro punto cardine legato alla sicurezza dei dati personali è la protezione delle proprie password. Gli informatici si sono inventati un sistema molto efficace per proteggere le password: gli hash. Senza entrare troppo nello specifico, quando un hacker riesce a penetrare in un sistema informatico e leggere i dati di tutti gli utenti, la password non è presente nella forma in cui è stata scritta originariamente. Infatti viene rimpiazzata con del testo incomprensibile ricavabile solo attraverso la password fornita dall’utente, ma senza ammettere la possibilità di ricavarla. L’unico modo a quel punto per un hacker è provare tutte le password possibili e sarà dunque la lunghezza delle vostre password a mettervi al sicuro: ogni carattere moltiplica per un centinaio di volte il tempo impiegato a trovarle.

Per salvare le proprie password è conveniente utilizzare un password manager, come LastPass o Google, ma è opinione di molti programmatori che il password manager di Chrome sia poco sicuro per una serie di ragioni tecniche che non andrò ad elencare. Quindi prima di salvare una password in Google pensate a quanto sia importante per voi quel servizio. Ci sono salvati i dati della mia prepagata? Non la salvo su Chrome.

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