Attualità, Marzo 2022, Storia

ALLA RICERCA DELLA PACE

La storia dell’Ucraina e della Russia sono strettamente legate sin dalle loro origini risalenti all’insediamento dei Rus’ nel IX secolo nella zona...

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La storia dell’Ucraina e della Russia sono strettamente legate sin dalle loro origini risalenti all’insediamento dei Rus’ nel IX secolo nella zona della Kiev attuale, dove diedero origine alla Rus di Kiev, un’entità territoriale che riuniva etnie slave già presenti sul territorio con la popolazione di origine normanna. Le vicende dei due stati si sono intrecciate poi per tutta l’epoca moderna e nel 1917 l’Ucraina (dopo secoli di dominio russo), formò un proprio governo gettando le basi per la fondazione dello Stato Ucraino. Il 7 novembre 1917 fu dichiarata la fondazione della Repubblica Popolare Ucraina che però fu quasi subito annessa, nel 1922, nell’Unione Sovietica come Repubblica Socialistica Sovietica Ucraina.

Dopo la dissoluzione dell’URSS il 26 dicembre 1991 con le dimissioni del presidente Gorbačëv e la firma del suo successore Boris Eltsin si aprì un nuovo capitolo della storia contemporanea ucraina.

Già prima però le cose stavano cambiando perché il popolo ucraino, soppresso da una forte dittatura, iniziò a rendersi conto di come sarebbe potuto migliorare il tenore di vita senza il controllo comunista, così iniziò a diffondersi un forte desiderio di indipendenza e il 22 gennaio 1990 vi fu una tra le più grandi manifestazioni mai fatte in Europa: più di un milione di persone si riunirono e formarono una grande catena umana, che partì dalla città Leopoli, vicina al confine polacco e arrivò fino alla capitale Kiev.

La catena si distese per un totale di 600 chilometri circa dove le persone, bambini e anziani compresi, si presero per mano e cantarono inni alla libertà e pregarono la loro terra. Ebbe un forte impatto, tant’è che non fu l’unica manifestazione di questo tipo nei paesi dell’Unione Sovietica.

Altri conflitti tra i due paesi scoppiarono nel 2014 quando il leader russo Vladimir Putin prese il controllo della penisola di Crimea, e sempre in quegli anni insorsero i separatisti filorussi delle regioni ad Est del paese, Luhansk e Donetsk, che dichiararono di voler essere riconosciuti come Repubbliche indipendenti.

A febbraio 2022 alla luce di nuove problematiche e tensioni tutta la situazione precipitò fino alle attuali, tristemente note conseguenze.

Ci sembrava opportuno ricordare questi avvenimenti per diffondere un messaggio di pace e mostrare solidarietà per tutte quelle persone che stanno vivendo in prima persona le devastazioni, la sofferenza e la distruzione che la guerra in Ucraina sta causando.

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