Gennaio/Febbraio 2022, Recensioni

STORIA DI UNA LADRA DI LIBRI DI MARKUS ZUSAK

“Mi meraviglia sempre la forza degli esseri umani, che riescono a alzarsi, seppur barcollando, persino quando fiumi di lacrime inondano i loro...

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“Mi meraviglia sempre la forza degli esseri umani, che riescono a alzarsi, seppur barcollando, persino quando fiumi di lacrime inondano i loro volti.”

Questa è una delle frasi più significative del libro che racconta la storia di Liesel Meminger, che nella Germania del 1939, proprio nel giorno del funerale di suo fratello, trova in mezzo alla neve un libro, il manuale del necroforo. Dopo questo avvenimento, inizia a salvare libri dai roghi nazisti e rubarne altri dalla biblioteca del sindaco. Così comincia la sua storia d’amore con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l’orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo, Hans Hubermann, impara a leggere e ben presto si fa più esperta. Ma i tempi si fanno più difficili. Quando la famiglia adottiva di Liesel nasconde un ebreo in cantina, il mondo della ragazzina all’improvviso diventa più piccolo e, al contempo, più vasto.

Libro dal narratore onnisciente più singolare che si potesse immaginare, infatti Markus Zusak decide di farci raccontare le avventure della piccola Liesel Meminger dalla morte in persona. È proprio il triste mietitore, o come preferite immaginarvela, che ci racconterà una delle storie che tiene segretamente costudite insieme alle fragili anime che raccoglie. E poi, quale persona migliore poteva raccontarci quello che succede in guerra se non colei che è costretta a setacciare i campi di battaglia salvando i soldati da delle atroci sofferenze.

Markus Zusak è riuscito a creare davvero un capolavoro secondo la mia modesta opinione. Storia di una ladra di libri (o la bambina che salvava i libri, il titolo originale) è uno dei pochi libri moderni che ci racconta al meglio quello che succede in guerra, sia sul campo, che nelle città, dove la gente comune vive in estrema povertà. Il tutto con uno stile leggero ma simbolico, dovuto all’attualità del libro, e che permette la perfetta comprensione del significato profondo della storia.

IN GIRO PER LA CITTÀ

Irene Antonioli in Letteratura, Maggio 2022, Recensioni
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