Attualità, covid19, Novembre 2021

Green Pass: strumento per garantire la sicurezza o imposizione autoritaria?

Dal 15 ottobre il Green pass è diventato obbligatorio per l’accesso a tutti i luoghi di lavoro, sia nel settore pubblico che...

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Dal 15 ottobre il Green pass è diventato obbligatorio per l’accesso a tutti i luoghi di lavoro, sia nel settore pubblico che in quello privato, oltre che a essere necessario per entrare in bar e ristoranti al chiuso, musei, discoteche, RSA e altro; questo ci ha portato a domandarci se fosse legittima, da un punto di vista etico, l’imposizione di restrizioni così gravose. I promotori dell’estensione dell’obbligo argomentano secondo un ideale di comunità: intendono il Green pass come uno strumento per creare luoghi “sicuri” che possano garantire la tutela della salute pubblica e allo stesso tempo scongiurino un aumento della pressione ospedaliera e quindi un ritorno a restrizioni più pesanti. A prova del successo del vaccino, i sostenitori della misura, fanno notare l’evidente divario dell’incidenza di contagi e ospedalizzazioni tra persone vaccinate e non.  

Al contrario i No Green Pass favoriscono uno spirito di libertà personale, secondo il quale la decisione della vaccinazione spetti al singolo e non venga imposta dalla comunità, mettendo in secondo piano gli effetti deleteri che questa filosofia possa procurare, ovvero, una perpetua circolazione del virus che costringerebbe l’intera società a dover rispettare le norme con cui conviviamo dal lontano 2020, e che tutti preferiremmo non dover seguire.  

Nonostante l’imposizione del Green pass e quindi le limitazioni da esso comportate abbiano convinto molti indecisi a vaccinarsi, una parte del movimento No Vax è rimasta fedele al proprio ideale di rifiuto del vaccino, principalmente dovuto allo scetticismo riguardo la sicurezza e l’efficacia di quest’ultimo:  i vaccini anti covid sono stati prodotti in tempi piuttosto brevi e alcuni sono stati approvati solo per uso emergenziale, da qui nasce la preoccupazione riguardo la sicurezza degli stessi. I No Vax credono inoltre che l’efficacia dei vaccini sia troppo bassa e si domandano perché, sebbene la maggior parte delle persone sia vaccinata ci siano ancora contagi e morti da covid. 

La comunità scientifica si è spesso espressa in disaccordo con le teorie No Vax, ribadendo come i vaccini siano sicuri in quanto hanno superato tutti i test previsti dalle normative vigenti, e come i dati lo confermino: la probabilità di gravi conseguenze successive all’inoculazione è assai bassa e estremamente inferiore ai rischi di un eventuale infezione, specialmente nelle fasce d’età più avanzate. 

Il quadro attuale è quello di una nuova ondata di infezioni, questo recente aumento di casi viene interpretato così diversamente dalle due controparti: I No Green Pass vedono in questo aumento un’ulteriore prova della scarsa efficacia dei vaccini; contrariamente, le persone a favore del Certificato verde sostengono che la risalita dei casi sia una conseguenza dell’evasione dalla campagna vaccinale da parte dei No Vax.

ALLA RICERCA DELLA PACE

Giulia Alberti in Attualità, Marzo 2022, Storia
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