Aprile 2021, Interviste

Intervista ad un ex studente

Attraverso l’intervista che verrà di seguito presentata speriamo di dare dimostrazione del fatto che l’obiettivo dell’istituto Olivelli Putelli è quello di esaltare...

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Attraverso l’intervista che verrà di seguito presentata speriamo di dare dimostrazione del fatto che l’obiettivo dell’istituto Olivelli Putelli è quello di esaltare le potenzialità di ciascuno studente. Ogni docente accompagna gli studenti in un percorso di consapevolezza, in primis nei propri confronti, ma anche nelle relazioni sociali, così da avere la maturità necessaria per sostenere delle scelte future con tranquillità e obiettività.
Federico Gattone, un ex studente del nostro istituto, ha attualmente 28 anni e dal 2008 al 2013 ha frequentato l’indirizzo IPSSAR (più comunemente “alberghiero”). Egli ha voluto fortemente sottolineare di aver scelto questa scuola per passione, un amore verso il settore alimentare che l’ha portato addirittura a trasferirsi in un altro continente. Arriva in Australia nel 2015, all’età di 22 anni, e l’anno successivo diviene “sous chef”. Nello stesso ristorante ora si trova ad occupare il posto di “capo cucina”.
Gattone con un po’ di nostalgia ci confessa: “se potessi tornare all’Olivelli Putelli adesso, lo rifarei al volo. Principalmente perché è proprio grazie a questa scuola che sono diventato lo chef che sono ora. E lo vedo tutti i giorni quando sono proprio io a insegnare agli altri che, come direbbe la grandissima professoressa Marisa Abondio: “Se Dio (o chi per lui, lassù) c’ha dato due mani è perché bisogna usarle entrambe!”. Questo succedeva ogni volta che qualcuno lavorava nella cucina grande di sotto con una mano sul piano di lavoro e l’altra ai fornelli. Risultato: utilizzare sempre entrambe le mani, rapidamente e in modo sicuro. Potrei andare avanti ore a raccontare aneddoti che “sto rubando” dai miei insegnanti di cucina quotidianamente”. Ogni parola di questo ragazzo trasuda affetto e gratitudine nei confronti del nostro istituto tanto che conferma non solo che le conoscenze apprese durante la carriera scolastica gli sono utili attualmente a livello lavorativo, ma anche nella sua quotidianità. Infatti dice di far buon uso di quanto appreso dalle lezioni di inglese essendo residente in un paese la cui lingua ufficiale è proprio quella anglosassone.
Ci tiene poi ad aggiungere che: “adesso come adesso, guardando indietro, devo ammettere che questa scuola m’ha dato tantissimi insegnamenti anche a livello di vita. Perché alla fine la scuola è anche quello, non solo una sfilza di materie da studiare”.
Principalmente per curiosità abbiamo chiesto anche quali fossero le cose che più ha apprezzato; Federico con molta sincerità risponde: “Ai tempi quello che mi piaceva era il grandissimo rapporto tra compagni. Ci siamo sempre divertiti un sacco… alla fine, cinque anni di vita insieme non sono pochi! Ma la cosa che mi piaceva di più di tutte era quando avevo le ore di pratica, quel laboratorio di cucina era proprio il mio mondo. Devo ammettere che mi sono sempre piaciute, indistintamente, le lezioni nelle quali si trattava ogni cosa correlata alla ristorazione; dalla legislatura, all’economia, alla contabilità e così via. Tutte le materie e tutto il materiale (visto che ancora custodisco qui con me parecchi ricettari e appunti presi negli anni delle superiori) mi sono stati di fondamentale aiuto per il mio lavoro”.
Vorremmo ringraziare Federico Gattone per il tempo che ci ha dedicato.

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